Chichen e la Ruta Puuc:gli altri chakra

Arrivo a Chichen Itza´ dopo una notte sul bus con tanto di ladro videoripreso e arrestato.in poche parole stanca, ma con la speranza di vedere due delle facce del Castillo illuminata in occasione del solstizio d’inverno.ma il sole non c’e´.
In compenso ci sono orde di turisti che neanche sanno dell’evento che dovrebbe accadere e centinaia di bancarelle si spiegano su una landa brulla.
non c’e´l’intimita’ e la comunicazione con la natura incontrata negli altri siti. E questo, che e’ il luogo del quarto chakra:amore incondizionato, il cuore non riesce proprio ad aprirmelo, se non per un momento di contemplazione nello specchio del cenote:acqua verde smeraldo circondato da pareti di pietra bianca.
L’acqua, elemento di collegamento con il mondo sotterraneo era spesso anche la ragione per la fondazione degli insediamenti e il culto del dio della pioggia Chaak e’ uno dei piu’ importanti di tutta la cultura maya.
Tutti i monumenti, a partire dal campo della pelota, simbolo di una sfida celeste, parlano di sangue. A sentire le guide ufficiali, le teste dei giocatori perdenti venivano esposte su una piattaforma decorata con teschi. Io trovo piu´interessante la visione iniziatica del gioco, fornita dall’ archeologo Adalberto Rivera in “I misteri di Chichen Itza’”per cui la decapitazione nel culto solare e’ atto simbolico di conquista dell’io inferiore.

Una fortissima energia mi pervade nel cortile di fronte al Palazzo a Kabah, sede del terzo chakra.
Labna’ invece e’ calda e sensuale come il secondo chakra che rappresenta.
Uxmal ricca di ricami di pietra, nonostante il prato tagliato di fresco, sembra viva nella calda luce del
pomeriggio.
Il palazzo dell’indovino si presenta maestoso (ed over ristrutturato) all’ingresso.Le colline incorniciano questo sito piuttosto esteso caratterizzato dallo stile Puuc. Un ripetersi di mascheroni dedicati a Chaak sulla facciata. Il primo chakra e’ qui il contatto primigenio con la madre.
Una piramide bianca, come nuova, appare nel fitto della vegetazione.Non e’ nella mia guida e non reca targa.Possibile che qualcosa venga restaurato accuratamente e lasciato in balia della jungla?
Poco distamte mi colpiscono i rilievi di teschi e ossa incrociate sui lati di una piattaforma, l”Ossario”.


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